TOP OF THE POST #01 – AmicheMamme

Ciao Ragazzeeee!

 

Abbiamo deciso di unirci anche noi a questo flusso di post e idee che va come un treno e che parte da un’idea di Koko di Ordinata-mente

Schermata 2014-08-31 alle 13.39.09

Funziona così:

ogni settimana bisogna eleggere i tre post di altre blogger, pubblicati la settimana precedente (dal lunedi alla domenica), che ci sono piaciuti di più.

Noi abbiamo deciso di modificare un attimino le regole perchè siamo due e di eleggere quindi i due post preferiti di ognuna + uno eletto da entrambe per cui ne troverete…5 🙂

Il giorno dedicato a questo per noi è la domenica quindi l’ultimo giorno della settimana (e non il lunedi) ma solo per un fatto organizzativo!

Ecco di seguito quindi i nostri prescelti!

 

I favoriti di Lav:

 

I favoriti di Emy:

 

Eletto da AmicheMamme come THE BEST POST OF THE WEEK (e lo dedichiamo anche alle nostre mamme):

La maternità è cosa da donne – di mammagirovaga

A voi quali post sono piaciuti questa settimana?

Baciniiii

AmicheMamme

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Ps. Eh…si…il post di 50sfumaturedimamma non è di questa settimana ma…
Facciamo finta di si perché lo abbiamo letto questa settimana eh? Ahahahah

“Ma quindi…”

“…sei mammma?” EH SI

“e lavori???” EH…

“nooooo e come fai??” eh, prendo i soldi dello stipendio e li do per più di metà alle babysitter

“ma scusa ma che senso ha? stai a casa con tuo figlio, gli dedichi tempo invece di farlo crescere ad altri e non spendi questi soldi!

(emyrespiraperchèsenonrespiriesplodiesuccedeuncataclisma)

PUNTO NUMERO 1.

Ma tu chi sei per dirmi quello che devo fare? Chi sei per decidere cosa abbia senso e cosa no e come io debba spendere i miei soldi? Secondo quale criterio pensi che io DEBBA fare quello che dici tu? E come cacchio ti permetti di dire che io faccio crescere mio figlio ad altre persone????? ma vuoi che la mia verve siciliana esca fuori tutta insieme???? MA SARAI INVIDIOSA, FORSE????

PUNTO NUMERO 2.

Ho la fortuna di lavorare da casa, ma L A V O R O sul serio. Sono una normalissima dipendente aziendale. Ma il mio ufficio è a casa mia, mentre quello dei miei colleghi è a Milano, Torino, Cagliari, e un paio di colleghi come me lavora da casa da Roma.

Vedo mio figlio mattina, merende, pranzo, sera. Sono fortunata.

Durante le ore di lavoro… io L A V O R O.

E questo mi gratifica. Molto.
Spesso parto per andare in ufficio a Milano, a volte a Torino.
Altre volte vado all’estero per dei meeting o dei workshop.

Il mio lavoro, oltre a gratificarmi e piacermi, mi permette di pagare le babysitter per mio figlio ma anche di comprargli quello che gli serve, di fare la spesa a casa, di comprare una pizza da asporto in più e di partecipare alle spese di casa.

Lo farei se anche dovessi uscire di casa per andare in ufficio? S I .

Ho studiato, lavorato, fatto sacrifici, per essere indipendente.

“E quindi…” SE ANCHE il mio stipendio fosse INTERAMENTE devoluto alla causa “babysitter”, continuerei a lavorare perchè prima o poi mio figlio crescerà, andrà a scuola. E io??? Io avrò bisogno di lavorare, di sentirmi parte di un insieme, di sentirmi utile.

Perchè io è così che sto bene.

Nulla da togliere a chi non lavora, ovviamente (anche se mi chiedo…quante non vogliono e quante, invece, non possono perchè manca il lavoro e invece vorrebbero? 😦 ) Ma da qui a tacciarmi come egoista/poco saggia perchè invece io lavoro NO.

Come al solito c’è sempre chi deve rompere le scatole, farti i conti in tasca, decidere per la tua vita o anche solo sentirsi in diritto di giudicarla.

A questa gente io dico “ma andate a fanculo lavorare và…” 😀

*emy*

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Vorrei avere di nuovo sedici anni

Ogni tanto ci penso e vorrei averli davvero di nuovo.

Non che non sia felice di quello che ho, se penso a mio figlio in particolar modo 🙂 (o se penso anche al mio lavoro!)

Solo che a volte vorrei solo sentirmi…ecco…piccola, (più) giovane, con una intera vita davanti, curiosa, inebriata di curiosità per la vita.

Li vivrei meglio sicuramente di come li ho vissuti, i miei nuovi sedici anni.

Ero spesso confusa, triste

L’inconsapevolezza, l’incertezza, mi consumavano

Vorrei quindi avere di nuovo sedici anni con la consapevolezza dei miei trentatrè.

Vorrei avere di nuovo sedici anni per poter tornare però dopo dal mio bambino.

Un tuffo indietro

Un tuffo avanti

Su e giù nel tempo

Su e giù nella mia vita.

Un aggiustamento ai sentimenti lì, una risistemata alle emozioni là.

Ci vorrebbe davvero:

per superare alcuni momenti di stanchezza;

per non guardare alcuni sogni a volte sgretolarsi;

per andare oltre la rabbia che a volte arriva, pesante;

per dirsi ancora “sono ancora in tempo”;

per guardarsi allo specchio e pensare solo a quel brufolo maledetto e a quel ragazzo tanto carino che vedrai alla festa;

per sentirsi leggeri.

 

Si, a volte ci vorrebbe.

 

Un tuffo indietro

Un tuffo avanti

Su e giù nel tempo

Su e giù nella mia vita.

Un aggiustamento ai sentimenti lì, una risistemata alle emozioni là.

 

*emy*

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Sono già undici mesi?!?!

1

 

Tra meno di un mese la piccola Toddler compirà un anno.

E oggi pomeriggio ricordavo esattamente che l’anno scorso ero in fibrillazione perché finalmente l’avrei stretta fra le braccia, ero impaurita per il cesareo già programmato (vedi qui), ero stremata perché ero enorme, avevo i piedi gonfi ( diceva chi riusciva a vederli e tra questi non c’ero io), ero sempre sull’orlo del collasso causa pressione stra-bassa, e diciamoci la verità, per me quei nove mesi erano troppi,mi sembrava di essere una elefantessa che dopo 20 mesi di gestazione doveva fare l’ultimo,una cosa infinita… non vedevo l’ora di ritornare più leggera. Comunque, sono già passati undici-dico-undici mesi, è tosta eh?! Ma ce la sto facendo.

Durante queste due settimane di vacanza dai parenti mi sono ritrovata a fare visita a tante persone, ovviamente ascoltare tutti i commenti con un sorriso, dire si si, no no a seconda dei casi e cercare di superare questi “ostacoli”. Puntualmente la pupa frigna: quando vede persone estranee non si fida e piange. A dire il vero non con tutti, solo con alcuni piange tipo film horror e  ‘sti qua, questi esseri non capiscono che magari la bimba non li conosce, partono all’attacco del volerla prendere in braccio e lei piange disperata: ma  subito in braccio non è normale che venga! E quindi giù di “cucchiaio” (tipica espressione con labbro inferiore in giù) e lacrimoni come se avesse visto il pagliaccio di IT) e ogni santa volta mi chiedo “Ma che davvero non capisci che la bimba porella non ti conosce ed è normale che pianga?” No, pensano chissà che, magari ti fanno paragoni inutili con altri nipoti/cugini/pronipoti/figli e tu devi sempre giustificare quando in realtà li prendi per ignoranti e vorresti assestare testata.

Però è cresciuta.

Ha 4 denti ( due sopra e due sotto) stile coniglio pasquale e altri due dentini sopra che stanno spuntando proprio in questi giorni e che sono la causa principale delle mie notti insonni passate a consolare e dondolare e passeggiare e allattare e delle conseguenti mattine sconvolte tipo Brontolo.

 

denti2

 

Si fa certe mangiate di “cozzi di pane” ( ndr: dicasi cozzo la parte iniziale del pane, quella croccante…insomma il culo? Come lo chiamate voi?) mondiali! E se per caso mette in bocca un pezzo troppo grosso per lei riuscire ad ingoiarlo lo sputa da sola. Divora le pannocchie, ma tipo Paperino, Topolino e Pippo in questo video, non credevo che una piccola potesse tanto! La mia Mordicchio!!

 

 

TAGLIO

 

Fa i suoi primi passettini se la tengo per le mani, anche se ancora deambula con le gambine storte e dopo che fa i primi 6 passetti trova la distrazione per “ammollarsi” per terra e sedersi. Sarà pigra?

Sta seduta da sola, o meglio sta seduta senza cadere, e quando vuole prendere un oggetto lontano si piega tutta in avanti e fa una specie di spaccata degna di Carla Fracci finché o io le avvicino l’oggetto, o lei cade di lato e inizia ad agitare braccia e gambe tipo insetto rivoltato finché non si incavola, piange, e prende la rincorsa di lato per riuscire a mettersi a pancia sotto. A quel punto se l’oggetto è vicino, felice lo acchiappa e ci gioca dopo aver urlato un centinaio di volte “AMMME’! AMMME’!!!!'” ( un bisillabo con cui lei ci comunica che vuole proprio quella cosa che IO ho in mano – il più delle volte oggetti non adatti a lei); viceversa, se l’oggetto in questione risulta ancora lontano cerca di raggiungerlo. La sua tecnica non è affinata, ancora non gattona, non si mette a quattro zampe, le manca ancora il passaggio di mettersi in ginocchio, deve ancora capire che così può muoversi. Quindi, dicevo, per raggiungere l’oggetto, si mette faccia a terra e invece di andare avanti, adotta la tecnica del gambero: si spinge all’indietro, con le braccia, e continua così finché capisce che l’oggetto del desiderio è ormai troppo lontano, si incavola e piange.

Preme i pulsanti dei giochini con le musichette, gioca con le sue prime costruzioni impilabili, apre e chiude i pennarelli del fratello maggiore con conseguente incazzatura del bambino in questione, balla e muoio quando riconosce qualche canzone che le piace!

Sorride, sorride sempre, quando si sveglia, quando vede i gattini in giardino, quando guarda il fratello, quando arriva il nonno, quando le dai il biscottino, quando la prendo in braccio…

Verseggia tutto il giorno, con una voce  potentissima tipo cantante lirica che rimbomba in tutto il vicinato. La parola più chiara che dice è MAMMA e io piango.

Fa ciao ciao con la manina, batte le mani, fa bubùsettete, il verso del cavallo e chiama i gattini facendo il verso del bacetto.

 

bubu2

 

Pensavo di non riuscire a contenere tanto amore dopo la nascita dell’ Imperatore, ma con lei l’amore aumenta in modo esponenziale ogni minuto per tutti, è disarmante ma l’adoro.

 

bacio2

 

Oggi ho voluto condividere con voi questa gioia, consapevole del fatto che siano gioie provate anche da voi per ogni singolo giorno vissuto con i vostri figli.

-Lav-

 

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LO SPANNOLINAMENTO E’ UNA COSA BESTIALE…

basta pannolino!!!

No davvero!

Perchè una comincia armata di santa, santissima, santissimissima, quasi da martire, pazienza e invece si tramuta in una specie di orso grizzly affamato da settimane preda di convulsioni isteriche.

Il salto da “sono prossima alla beatificazione” a “mi merito l’inferno” è brevissimo, più breve diquanto si pensi: diciamo quanto una pipì in più da asciugare

Ma cominciamo dall’inizio.

14 agosto h9:45 inizia la fase ufficiale dello spannolinamento dell’Unno che ha 19 mesi e 10 giorni.

Si inizia col costume perchè le decine di mutandine acquistate sono ancora stese ad asciugare.

Ovviamente prima pipì addosso dopo pochissimo.

Da allora le giornate si svolgono in questo modo:

MATTINA:

  • Unno con pannolino pieno di pipì, si sveglia dicendo “pipì”!
  • Corsa ad occhi chiusi e salto ad ostacoli tra lettino accanto al lettone, giocattoli, ciabatte, roba non indentificata che sosta per terra, con rischio pazzesco di spaccarsi definitivamente la faccia che già non è al massimo delle sue condizioni vista la nottata e la sveglia improvvisa
  • Unno scaraventato sul vasino mentre urla NUUUUUUUUUUUUUUUU
  • Elenco di tutti i versi degli animali e canto de “La Vecchia Fattoria” insieme all’omino di questo gioco qui ->

LA FATTORIA PARLANTE

  • In media ci sono due finali tipo
  1. Unno scappa urlando NUUUUUUUUUUUU facendosi la pipì addosso a meno di 1 metro dal vasino allagando qualsiasi cosa ci sia sotto i suoi piedi o il suo culetto (a volte è velocissimo e corre a prendere la sua “Macchinina” -che sarebbe il primi passi- andandoci su come un treno spingendosi coi piedi. Piedi che finiscono per trascinarsi tutta la pipì fatta in giro per le stanze)
  2. Unno fa la pipì nel vasino (seguono urla di giubilo, applausi, festeggiamenti, sollevamenti da terra dell’Unno con tantissimi baci; mancano solo cheerleaders & striscioni tipo Go Unno Go!!!)

NEL CORSO DELLA GIORNATA FINO A SERA SI SUSSEGUONO I PUNTI PRECEDENTI AD LIBITUM

PRANZO/MERENDA/CENA:

  • Mentre l’Unno continua a dire “pipì” e io continuo a dire “andiamo in bagno Unno, ok? via! si parte!” (e l’Unno urla sempre NUUUUUUU tranne rare occasioni in cui fa a gara con me per andare in bagno salvo poi non fare n i e n t e di n i e n t e ) si prepara la pappa
  • Il suo seggiolino è munito di asciugamani per evitare NUOVAMENTE (!!!!!) lo spargimento di ettolitri di pipì per terra mentre si mangia (oltre che di sangue proveniente dalle mie testate su qualsiasi spigolo presente in casa)
  • Capita che l’Unno dica PIPì! e al mio “andiamo allora!?” dica SIIIIIIII e quindi via in bagno, ma…la pipì è già bella che fatta nelle mutandine e sugli asciugamani (cacchio…)

USCITE:

un macello, ragazze.

Qui veramente non ce la si può fare.

Per le uscite l’Unno ha il pannolino. Ovviamente se dice PIPì vale la regola di casa, cioè si deve andare in bagno o comunque non fare la pipì addosso anche se addosso si ha un supermegapannolino.

Questo significa fermarsi ad ogni bar/angolo di strada (anche se si guida)

E se l’Homo non è con voi in questa Guerra Sanguinosissima Contro Il Pannolino (GSCIP), diventa veramente veramente veramente dura.

Perchè voi potrete sgolarvi con l’Unno a raccontare quanto brutto sia farsi la pipì addosso e trovare un muro ma non sarà mai mai mai come sgolarsi con l’Homo a spiegargli che non è che se siamo fuori allora chissenefrega del fatto che la pipì non si debba fare addosso (“tanto c’è il pannolino!”).

Piano piano sto cercando di convertire l’Homo alla GSCIP ma è difficile quanto convertire l’Unno all’uso ESCLUSIVO di vasino e/o water (premessa: l’Unno va sul vasino dai 15 mesi, ma non esclusivamente evidentemente. Il water è stata una conquista di pochi giorni e…di pochi water! non tutti gli fanno simpatia…)

Oggi, che è ilunedi 18 agosto, devo dire che ci sono dei progressi: l’Unno si bagna molto molto molto meno.

Ma la strada è ancora lunga!

Questo post uscirà venerdi…da oggi a venerdi mi auguro di aggiornare il post con una bella nota qui sotto  —SCENDI GIU’ PER LEGGERE L’AGGIORNAMENTO!—

Intanto mi faccio gli in bocca al lupo da sola!!!

Voi perchè non ci raccontate le vostre esperienze??? 🙂

INTANTO….rispondete a questo sondaggio!

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*****AGGIORNAMENTO!*****

oggi è giovedi 21 agosto

Sono le 11:04 del mattino.

Ieri, 20 agosto, a 6 giorni dall’inizio dello spannolinamento, l’Unno NON HA SPORCATO UNA VOLTA! YEEEEEEE! e ha anche fatto la cacchina nel vasinoooo OLE’!!!

Stamattina invece, che è stato nervosissimo, al limite dell’isterico, e ha sempre pianto non-si-sa-perchè, ha fatto una bella pipì per terra ma mentre la faceva allargava le gambine per non bagnarsi tutto…BUON SEGNO NO???

Ieri mia mamma mi ha mandato un libro che aveva acquistato quando io sono nata (ormai 33 anni fa).

Vi allego qui i consigli di questo libro che si intitola “Il Bambino” e la cui autrice si chiama Penelope Leach

A dire il vero, avendolo ricevuto ieri, non ho letto nulla ancora se non qualche frase e i “successi” ottenuti sono dovuti solo all’Unno e ai nostri sforzi (ed errori, a quanto pare, leggendo alcune cose in questo libro: per esempio l’eccessiva insistenza a portarlo sul vasino, magari anche in modo un po’ troppo perentorio, che però ho ammorbidito con una fase diversa che lo ha portato al risultato di ieri e cioè il gioco e la lettura di libri 🙂 ; oppure nelle supermegafeste quando la fa nel vasino! 🙂 ), ma quello che ho letto mi è piaciuto abbastanza da condividerlo con voi. Spero vi serva!

Il bambino – Penelope Leach

Ovviamente resta che voi sappiate meglio di ogni altro cosa sia giusto per vostro figlio e infatti per esempio l’autrice parla di “bimbi pronti” o “bimbi non pronti” al vasino in base ad alcuni comportamenti. Eppure quelli che lei definisce non pronti corrispondono in alcuni tratti all’Unno che, però, per molte cose mi ha fatto pensare di poter iniziare questa esperienza veramente molto impegnativa, ma anche bella perchè segna un passaggio importante verso la sua autonomia 🙂

 

ps: l’Homo si è quasi completamente convertito alla GSCIP tanto da fermarsi con la macchina quando siamo usciti per fargli fare la pipì 😀 Grandi conquiste!

***NOVITA’ NOVITA’ NOVITA’!!!***

Carissime Amiche!

Eccoci qui con le nostre prime novità a meno di un mese dal nostro primo post su questo blog che A M I A M O e dalla creazione della nostra pagina Facebook che conta già (quasi) 600 amiche meravigliose che ci seguono (a proposito…seguiteci anche su Twitter e Google+!).

Abbiamo deciso di aumentare gli appuntamenti con voi da due volte a settimana a…RULLO DI TAMBURI…

Q U A T T R O !

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Ebbene si, abbiamo così tanta voglia di condividere le nostre (dis-)avventure da mamme con voi, che gli appuntamenti sono raddoppiati per cui a partire da lunedi 25 agosto ci leggerete (PRENDETE NOTA EH! 🙂 ) :

  • LUNEDI
  • MERCOLEDI
  • VENERDI
  • DOMENICA

alle 17:30! (e non alle 10 di mattina 🙂 )

Noi siamo felicissime e speriamo anche voi!!!

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VI ASPETTIAMO QUINDI…ISCRIVETEVIIIIIIIIIIII!!!! (e condivideteci 😀 )

Bye Bye Trio!

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Con queste vacanze finalmente ho abbandonato quel disgraziato di passeggino del tris Culletta/Ovetto/Amaca che mi ha accompagnato fino al 6 agosto, per passare definitivamente al mio amatissimo leggerissimo passeggino a ombrello 0 kg!

Dunque iniziamo con ordine.

Quando si aspetta un bambino, c’è l’ardua scelta del set Trio che comprende una base di ruote al quale si possono applicare a seconda delle esigenze, la culletta, l’ovetto e infine il passeggino/amaca. Ricordo che per me la scelta fu per il primo figlio mooolto ardua, anche perché una condizione necessaria era avere il passeggino che doveva avere fronte mamma e fronte strada ( perché quelle scene dei bimbi piccoli che si girano sempre per cercare lo sguardo della mamma quando sono troppo piccoli , non non fanno per me!). Giunta al punto vendita, pochi ce n’erano che rispecchiavano questa caratteristica, e cercai di trovare quello con i super ammortizzatori, antishock, navicella super-sicura, larga che permettesse al bambino di stare comodo senza sentirsi in uno spazio ristretto, anti-vento, calda e accogliente, facile da chiudere, niente MADE IN CHINA, insomma un’utopia. E infatti siamo rimasti dentro il negozio qualcosa come 4 ore, in cui lo Chef ( ossia il papà) faceva le prove su strada, prove incidente, prove chiusura, e io ho scelto un colore neutro che, pensai, sarebbe eventualmente tornato utile in caso di sorellina ( come in effetti poi è accaduto). Comunque, poi la scelta è ricaduta sul Loola di Bebè Confort.

Tralasciando le scene comiche per caricare il “veicolo” dentro l’auto, quando iniziai a usare questo Trio, ecco arrivare tutte le scocciature del caso, elencate qui di seguito per comodità:

– difficoltà ad entrare e uscire dagli ascensori causa larghezza eccessiva delle quattro ruote misura extra strong;

– difficoltà di chiusura delle suddette ruote;

– pesantezza indicibile del passeggino senza bimbo dentro figuriamoci col pupo;

– lentezza nella chiusura e nella riapertura al supermercato;

– la grandezza eccessiva delle ruote causava difficoltà nello sterrato ( quando in realtà speravo il contrario);

– la rete porta-oggetti risultava difficile da usare perché poca la distanza tra questa e l’amaca.

Devo dire però che comunque per il bebè era veramente comoda e sicura. La difficoltà era tutta mia che sono alta tipo bassa e forza tipo 0.

Quando allora l’imperatore compì i 17 mesi, passai definitivamente al comodissimosichiudeconundito passeggino extra-light modello “a ombrello”, che poi sarebbe da passeggio; e fu così che nello stesso punto vendita dove un anno e mezzo prima presi quello sciagurato set Trio, trovai il mio comodissimo passeggino nuovo! Un Foppapedretti Primavera Più! Quando lo usai completo di pupo non mi sembrava vero: era facilissimo fare tutto! Salire e scendere dal bus, chiuderlo e andare in macchina e aprirlo con una mano. Niente, una vera e propria goduria. Mi sentivo veramente libera, quando era chiuso praticamente era inesistente, portarlo in Metropolitana e girare per Roma da sola, una conquista non da poco!

 

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Era chiaro che lo stesso iter avrebbe fatto lo piccolina, solo che sono passata al passeggino leggero dopo 10 mesi dalla nascita! In realtà avrei aspettato un altro po’, però causa forza maggiore ( leggasi portabagagli stra-carico) l’unico che sarei riuscita a portare sarebbe stato proprio questo. Veramente è un po’ “vissuto”,solo che devo ammettere che per quanto l’ho usato e per quello che ci abbiamo fatto è integro, veramente resistente, un ottimo risultato, ho fatto veramente un ottimo acquisto. Avrei aspettato un altro po’ perché la vedevo ancora piccola per questo passeggino “scheletrico”, senza barra davanti e solo con le cinture bretelle. I miei timori erano praticamente infondati: la piccola sta al sicuro, è comodo sia per me che per lei, anzi si diverte di più perché è più scattante e sportivo! Lo spinge anche il fratello maggiore con più facilità e si divertono insieme.

Ordunque, voi, carissime che ancora non avete provato la comodità del super-light, cosa aspettate? Se il vostro bimbo è già in procinto di compiere l’anno, niente vi vieta di “viaggiare” più leggere e in modo più semplice!

Quali le vostre opinioni? Parliamone anche su Facebook!

-Lav-

 

Il mio post (gravidanza e parto)

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Ecco…la mia personalissima esperienza riporta:

  • 23kg in più
  • un sacco di capelli
  • un sacco di panza
  • tante tette (scomparse dopo l’allattamento)
  • tantissime lacrime
  • zero sonno
  • molte scoperte
  • molto amore verso la pulce
  • molta poca sopportazione verso la pulce di cui sopra (in alcuni momenti)
  • zero sensazioni d’amore verso il mio compagno che volevo strangolare perchè non mi sentivo accolta, capita, amata
  • zero voglia di qualsiasi cosa ricordasse lontanamente la parola “sesso” già durante la gravidanza!!!

 E dopo il parto…ahiiiiiii

Insomma, la mia vita post gravidanza e post parto è stata UN MACELLO DI DIMENSIONI CATASTROFICHE.

Chi lo dice che deve essere tutto rose e fiori?

Io non capivo una mazza

Manco mi ricordavo di respirare a volte

Ho avuto la possibilità di avere una mano dai miei (che sono separati, quindi prima da una poi dall’altro) per i primi due mesetti

Poi sono tornata a casa mia, a 3 ore d’auto di distanza.

Tra l’altro vivevo anche abbastanza in una sorta di “pizzo di montagna” (=dicesi pizzo di montagna un luogo decisamente isolato).

SEMPRE SOLA

SEMPRE

Se le crisi vengono a chi è normalmente attorniato dai parenti, pensate a me…

Cosa mi ha salvata? Internet

E un gruppetto di mamme su facebook: sapete quei gruppi segreti? ecco, uno di quelli.
Il confronto avveniva con loro.

devo dire che questi gruppi, a parte le super-polemiche e i litigi che necessariamente prima o poi arrivano, possono davvero essere un’àncora di salvezza per chi è solo o per chi vuole un confronto con persone che vivono la stessa esperienza.

Voi l’avete mai vissuto?

Io ne avevo trovato uno su alfemminile.com
Un sito che non mi piace molto perchè i forum sono tutti pubblici, ma che consulto quando sono in paranoia 😀 😀 E’ stato lì che ho letto della costituzione su facebook di un gruppo segreto di mamme che avrebbero partorito nel mio stesso periodo. E’ stata una esperienza davvero bellissima.
La consiglio a tutte davvero.

Beh, leggere che anche alcune di loro avessero vissuto il mio stesso post gravidanza e parto mi ha aiutata ad un certo punto a pensare che non fossi la sola, che non fossi pazza, e che potessi anche recuperare pian piano me stessa.

Ricominciando a lavorare poi è andata anche meglio.
Faccio un lavoro che mi piace e lo svolgo da casa ma ho la possibilità di partire anche spesso.
Quando ho iniziato a partire, ho smesso di allattare, e ho recuperato le mie facoltà di donna oltre che di mamma (quindi ho anche ripreso a pensare che esistesse la parola “sesso” nel dizionario 😀 ), allora ho anche deciso di dimagrire e di sentirmi di nuovo a posto con me.
Ho iniziato dalle unghie, poi i capelli, poi il peso (sono sempre bella piena, ma mi sento meglio con me stessa).

Sapere che potevo ricostruirmi pian piano è stato stimolante.
E questo si è notato in una ri-acquisita sicurezza, in nuove energie sul lavoro.

Voi come avete vissuto il vostro POST?

Raccontatecelo in un commento, ci piacerebbe sapere come sia stato per voi!

*emy*

Io con questa mia seconda figlia.

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Sono in “vacanza”, e finalmente sto riuscendo a mettere da parte tutti i pensieri di casalinga e sono solo tutta figlio e figlia.

In effetti tutti e due sono diversissimi, hanno età diverse ed esigenze diverse. Pregusto il momento in cui andremo al mare e non vedo l’ora di fare castelli di sabbia, schizzare acqua nella piscina e sporcarci col ghiacciolo che si sta sciogliendo.

Nei momenti di dolce far niente ( perché udite udite ci sono!!!! Olè!), mi trovo tra me e me a fare i paragoni non tra i due figli, ma tra la me del primo figlio e la me della seconda figlia. Non dico di essere totalmente un’altra, però alla mia piccola Toddler mi ritrovo a lasciarle far cose che sono sicura al primo non avrei mai fatto fare.

Per esempio, ricordo che se per caso il biberon con l’acqua fosse caduto per terra come minimo ci sarebbe stato un ciclo di sterilizzazione lampo subito dopo una bella sciacquata con acqua bollente. Adesso non dico che lo prendo da terra e le do il biberon, ma semplicemente lo metto sotto l’acqua corrente e poi lo risciacquo con l’acqua sua da bere. Stessa cosa per i giocattoli: prima ero non dico una fissata, ma ero più “tesa” : – Oh cavolo, la costruzione è caduta a terra, giochino eliminato fino a ciclo di lavaggio. No, adesso no; cade per terra, eh caaaapita! Tieni amore mio! Certo se sono al parco giochi evito magari di ridarglielo subito, ma non me ne vado in panico. La piccola cammina col girello senza scarpe, coi calzini o a piedi nudi? Mah! Mica cammina sui vetri o sui carboni ardenti! Si è sporcata di fango? Mah! Ha le mani nere? Mah! Insomma, sono molto più “easy”, senza però esagerare e tenendo sempre presente che bisogna mantenere una certa igiene, è ovvio! Le cose che adesso le faccio toccare rasentano il limite…tipo accendini, colori, fogli di carta…l’importante è che non li mette in bocca, sto attenta a questo! Prima invece per l’ Imperatore erano oggetti Off-Limits, insieme ad altri che adesso non mi sovvengono.

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Senza contare chi vuole prendere il tuo bimbo in braccio: per il primo : – No, ma che fai – non toccarlo che hai fumato – che schifo hai i gatti in casa e sarai tutta piena di peli ovunque e credi che io ti lascio prendere il mio cucciolo così??? Per la seconda : – Toh, prendila!

Affronto meglio e con sangue freddo le febbri e le malattie, il biscotto che va di traverso oppure un mal di pancia o una vomitata. Col primo ero più ansiosa ( ansia dettata anche dal fatto che vivo in una città che non è la MIA, per cui tutto da sola ho affrontato e continuerò ad affrontare!), più dubbiosa, più insicura. Con lei è tutto più facile, l’esperienza insegna, e il rapporto è meno “teso”, dove con teso intendo dire che è meno preoccupato, meno insicuro appunto. In realtà anche il pre- e il post-parto è stato più tranquillo, ma vene parlerò in un altro post! Quello che mi premeva sottolineare qui è la naturalezza con cui una mamma al secondo figlio si comporta involontariamente in modo diverso, più tranquillo, meno stressato e meno dubbioso! In attesa del primo, se pensate al secondo…vedrete vedrete! I super poteri di una mamma sono in costante evoluzione!

Che dite?

Lav

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