In viaggio con due nani

Dopo tanto penare, finalmente è arrivato il momento delle FERIE. Che per me si traduce in “tornare a casa da mamma e papà che stanno a 1000km di distanza”. Però sono sempre vacanze, sempre un viaggio dobbiamo affrontare, sempre le valigie dobbiamo preparare. Siamo in quattro: io, lo chef, il nano e la piccola toddler, esigenze diverse quindi facilmente si può creare confusione. Ed eccomi qui che descrivo passo passo la mia organizzazione e i miei metodi e soluzioni per affrontare al meglio la preparazione e il viaggio.

Il primo passo è : HO CREATO UNA LISTA TEMATICA, nel senso che ho focalizzato le situazioni e di conseguenza creato una lista ad hoc per ognuna di esse. Alla fine del post ci sono i link per vedere le liste in pdf e se volete potete scaricarle!

"Le Liste"
“Le Liste”

VALIGIA

Dunque, questa è la più semplice, perché metti tutti i vestiti, i pigiamini, i body, le mutandine, magliette/canotte/pantaloni/vestitini/giacchette. Certo deve essere tutto proporzionato alla lunghezza della vacanza: è inutile portare 3000 magliette per un Weekend!! Fate un rapido conto, pensando però alle varianti gelato/pizza/acqua/succo e quindi magari calcolare almeno 2 cambi di magliette al giorno. Io per più di un mese di vacanza, calcolando che il nano starà sempre in giardino e quindi si sporcherà molto, sto portando tutto il guardaroba (e comprerò pure qualcosa!). Per la piccola toddler idem!

BORSA MARE

OVVIAMENTE tornando nella mia amata Sicilia, vedrò il finalmente IL MARE, non questo coso che ho vicino casa (chiamasi Lago) o il mare laziale che oddeotipregolevati. Quando andavo al mare fino all’anno scorso sembrava stessi facendo un trasloco: borsa per le stuoie e i teli mare, borsa coi giochi, terza borsa per libri e/o giornale e/o altre diavolerie, borsa con i viveri. E già non era molto rilassante. Quest’anno ci sarà pure la piccolina, quindi credo che dovrò aggiungerne un’altra! Ma andiamo con ordine. Nella borsa ricordarsi sempre il PONCHO MARE per il nano, che uscito dall’acqua vorrà stare comodo e arrotolato in un telo non lo sarà, con il risultato che inizierà a lamentarsi “E mamma non posso muovermi, e mamma mi liberi, no mamma sento freddo ricoprimi” e tu rischi un esaurimento-lampo. Ce ne sono di carinissimi, per i più piccoli e per i grandicelli, con Topolino & Co. o con i supereroi, c’è solo l’imbarazzo della scelta. CREME SOLARI, che ovviamente sulla pelle del vostro bambino sortirà l’effetto cotoletta alla milanese dove la crema sarà l’uovo e la sabbia sarà il pangrattato. Però sono stra-importanti, proteggeteli i bambini da questo sole malefico! CAPPELLINO, perché nonostante le sue proteste e anche se non andrete al mare nelle ore più calde, copritegli le membra che il sole potrebbe fare l’effetto galvanizzatore e ritrovarvi a fine mare un piccolo demonio!!! OCCHIALI SA SOLE: sia per chi ha gli occhi chiari, sia per chi ha gli occhi scuri, sono divertenti, e abituateli a portarli anche in città, che proteggono da pulviscoli e inquinamento. Per chi si ostina a non indossarli, provate con “Ti ricordi che anche Peppa Pig li indossa quando va a fare la visita dall’ottico?”, li indosserà piacevolmente, assicurato. Per i giochi ho trovato quest’anno una bellissima borsa a rete che permette di infilare tutti i giochi, secchiello, paletta, caterpillar, rastrello, pallone e chi più ne ha più ne metta, senza che la sabbia rimanga dentro la borsa! FAVOLOSA A 0,99 cent.€ CONSIGLIO ASSOLUTO. Mai scordare braccioli/salvagente/piscinetta per la piccola toddler.

Piccolo suggerimento per il mare: portate con voi il talco, che in caso di spiaggia libera o lido senza doccia, una volta pulito il bambino e asciugato col telo, una spolveratina di talco lo renderà sabbia-repellente, con buona pace del marito che non vuole sabbia sui sedili!

ACCESSORI

Partendo dal presupposto che personalmente non andrò in hotel, quindi avrò sempre a portata di mano tutto, per accessori intendo quelle cose che poi magari ti mancano e ti ritrovi nel bel mezzo di una tragedia. Quindi pensiamo al bagnetto: il pupo ha dei giochini preferiti che fa durante il bagno? Usate un particolare detergente che poi magari finisce e siete in un villaggio lontano da farmacie e sanitarie? NON SCORDATELI. Poi i farmaci: se il pupo usa particolari farmaci, fate un beauty con le sue medicine; portate il paracetamolo per qualsiasi evenienza; ecco io una cosa che non devo scordare sono le goccine di camilia perché la piccola è in fase dentizione acuta e qui rischiamo di svegliare tutta la nave con uno dei suoi improvvisi strilli notturni. Ricordatevi le creme che usate solitamente dopo la doccia o il bagno, il dopo sole, la soluzione fisiologica che è vero che si va al mare, ma se avrete bisogno di pulire gli occhietti può farvi comodo! Se il vostro bambino non è abituato a dormire al buio, o semplicemente come luce notturna anche per voi che dovrete muovervi  al buio in un ambiente sconosciuto quale può essere una camera d’albergo, portate la lampada per la notte.

GIOCHI DA VIAGGIO

Ahi, nota dolente. Ecco la tragica realtà. Io personalmente farò un viaggio di quasi tre ore in auto seguito da 10 ore sulla nave. Le tre ore d’auto, è chiaro  che chi è genitore sa che possono volare letteralmente perché il figlio dorme beatamente cullato dal movimento dell’auto e quindi neanche si percepisce la sua presenza, oppure essere le ore peggiori di tutto il mese perché iniziano le solite frasi”Quando arriviamo? Mi sto annoiando! Basta radio! Ancora radio! Mamma ho fame/sete/devofarepipì/devofarecacca! Ho caldo/freddo, mi fanno male le gambe, mi fanno male i piedi! Ho il sole in faccia! La sorellina piange! Quando arriviamo? Siamo arrivati?”. Leggerlo è niente, viverlo è angoscia. Quindi organizzare il tempo in modo divertente e funzionale aiuta i genitori a vivere con tranquillità il viaggio. Io personalmente ho organizzato un kit composto da : una lavagna bianca con i pennarelli cancellabili con cui il pupo scarabocchia; prima di comprarla portavo un quadernone coi pennarelli. Questo è anche utile su un aereo, facile e indolore. Poi ho organizzato, adesso che è più grande, il “barattolo dei ricordi”: un barattolo in cui il bambino metterà gli oggetti che gli ricorderanno il viaggio tipo carta di snack, caramelle, sassolini, monetine, cartellini del casello autostradale…insomma tutto per farlo sentire coinvolto! Poi c’è il gioco delle lettere ( questo da fare con i bambini che sanno già definire le lettere e i suoni) a turno si decide una lettera dell’alfabeto  e si dicono tutte le parole che iniziano con la lettera scelta. Se il viaggio è fatto in tarda serata o di notte, si possono trovare dei giocattoli o figure fosforescenti che fanno compagnia al bambino durante il tragitto in auto. Un’altra cosa che comprerò proprio prima di partire, mi fermerò in libreria con lui e gli farò scegliere qualche libretto con giochini tipo “unisci i puntini” oppure “labirinti” e un libro con degli stickers. Proprio adesso sto pensando anche ai trasferelli….li venderanno ancora? Tutte queste attività le faremo anche sulla nave, ovviamente il tempo passerà in fretta perché poi si dormirà quindi riciclerò le attività fatte prima( se saranno state fatte!). Per la piccolina il discorso è diverso. La sua postazione sarà fatta di giochini appesi , dalle  sue carissime costruzioni, i suoi libretti e il suo Doudou. Sperando che dorma sia in auto che in nave…fingers crossed! Ricordiamoci tra un gioco e un altro gli snacks, l’acqua e la borsa col cambio e le salviette imbevute/salvavita.

"Il Barattolo dei Ricordi"
“Il Barattolo dei Ricordi”
"Il Barattolo dei Ricordi"
“Il Barattolo dei Ricordi”

In questa preparazione fatta di caos, liste, prendi quello e posa questo, da notare il mio piccolo ometto che si è preparato bravo bravo la sua valigia. Piena di giocattoli, semi da piantare, il cubo di Rubik e qualche disegno, Ogni volta che partiamo fa la sua borsa, gli piace e piace anche a me vederlo così partecipe!

"Spiamo la Sua Valigia"
“Spiamo la Sua Valigia”

Ecco mie care, questo è quanto. Spero vi sia d’aiuto in qualche maniera o d’ispirazione perché a volte basta un aiutino per sviluppare poi la propria idea! E ricordatevi di portarla con voi la lista, per ricomporre i pezzi quando tornerete dalle vacanze e non scordare nulla!

LISTA1  LISTA2  LISTA3

Detto questo…Buone vacanze!

-Lav-

 

Tenetevi pronte! Stiamo arrivando!

image

Ogni martedì e venerdì
Alle 10
A partire dal 29 luglio 2014 saranno pubblicati i nostri post!

Non vorrete mica perdervi il primo !?

E allora state con noi, cliccate su FOLLOW! Iscrivetevi al blog!
Non vi perderete neanche una virgola 🙂

Ovviamente è aperta ufficialmente la stagione dei “Suggerimenti” per cui lasciateci un commento qui sotto o scriveteci una mail a
info@amichemamme.com

Siamo curiose di sapere che cosa vi piacerebbe leggere e trovare in questo blog!

A martedì!

AmicheMamme

Ma che bel castello marcondirondirondello !

Quello che giustamente vi fa venire voglia di leggere, conoscere, scoprire un blog, sono le cose utili, le informazioni, i pareri e i consigli di esperti, di meno esperti, come risolvere dei problemi…

Ecco, io non so se riuscirò a fare tutto questo, non mi ergo a madre perfetta, cerco di cavarmela sbagliando il meno possibile ( che poi è quello che fanno tutte le mamme!). Certo è che se guardo indietro, questi ultimi sei anni sono stati un continuo cataclisma, un continuo affrontare, cadere, ricostruire, aggiustare, scoprire. E sono cambiata pur rimanendo sempre la stessa.

La mia storia di mamma è iniziata proprio quando meno me l’aspettavo, ero all’estero e stavo facendo una bellissima esperienza professionale, iniziavo anche a progettare il futuro insieme ad una persona; ma poi un giorno ciò che aspettavo tardava ad arrivare…e i giorni passavano e come sempre accade la convinzione che fosse un ritardo normale cercava di distrarmi e convincermi che invece era tutto normale, può capitare, il cambio di città e di clima, lo stress, il dormire poco. Insomma tutto mi aspettavo fuorché le due strisce sul test di gravidanza. Quando l’ho visto, non potevo crederci, non era possibile. E infatti per sicurezza ne ho fatti altri quattro, tutti di marche diverse! Ma il risultato era sempre lo stesso. Immaginatevi lo shock: e adesso? Ricordo con terrore tutto, la confusione, i pensieri, le paure. Fortunatamente il papà mi è stato accanto da subito, e abbiamo cominciato quest’avventura insieme. La cosa che più non mi andava a genio, sono sincera, era rinunciare a tutto quello che stavo facendo, perché, anche se adesso sto riprendendo il discorso “carriera” in altra maniera, avrei dovuto dedicare il mio tempo a lui, lasciare in sospeso molte cose. Sarà egoismo, sarà altruismo, fatto sta che stavo così. Ricordo che volevo tanto una femminuccia, pensavo “Visto che devo soffrire, tanto vale che sia per una piccola donna!”. MAI PENSARE E SPERARE QUALCOSA CHE POI TI SPETTA IL CONTRARIO. Infatti aspettavo un piccolo uomo! I mesi passavano, il mio corpo cambiava e io ancora peggio stavo! Pensavo ” mi verranno ancora i jeans e i miei splendidi top? Potrò rimettere quelle scarpe?”, anche se non sono ingrassata tanto ( mangiavo roba sana, verdura e frutta, ma anche “schifezze” tipo patatine, salatini, arancine), le paure rimangono sempre quelle. Associate ad un sicuro parto cesareo perché dovete sapere che sono una nana col bacino stretto e il medico me lo preannunciò già al 7° mese. Però si aspettava, aspettava, aspettava. E ricordo Emy che era più felice ed  emozionata di me ( “e ceeeerto!” pensavo io “, mica sei tu la balena obesa che non riesce a vedere dove mette i piedi, dorme seduta a ha detto addio alle 9 ore di sonno continue!”). Dopo 41.6 settimane (si, il mio bimbo non voleva uscire !), una puntura lombare che se ci penso mi impressiona ancora e un cesareo che a me sembrava infinito (…è durato compreso di “taglio e cucito” quasi 1 ora e mezza), il mio primo vero amore è venuto al mondo. Un batuffolo tutto rosso, indifeso e morbido, la luce dei miei occhi. E cosa che ancora non mi so spiegare sembrava tutto normale, l’amore che provavo, la pazienza, la forza di dormire poco, l’intuito nel fargli il primo bagnetto, nell’organizzare la borsa per uscire, nel farlo riposare.

Adesso lo guardo il mio ometto, e stento a credere che sono riuscita in quest’opera, che tutto è passato, le ansie del primo figlio, lo svezzamento, i vaccini, i pannolini, i primi passi, il vasino, il gabinetto, la scuola. E tanto ancora da fare, ma è un’avventura troppo elettrizzante! E veramente ci sono delle volte che anche in piena crisi, quando sono tramortita a letto, mi vien da pensare “MA CHE BEL CASTELLO MARCONDIRONDIRONDELLO!” e sorridere mi viene spontaneo.

E io sono qui, per raccontarvi le mie esperienze, le mie soluzioni, i miei pensieri e anche chissà esservi d’aiuto!

-Lav-

 

Seguiteci anche su Facebook!

https://m.facebook.com/amichemammeblog

WELCOME TO OUR BLOG! Sicure di volere entrare?

imagesIo non lo so chi ve lo sta facendo fare…

Cioè, siete lì belle tranquille, magari state pensando a cosa preparare per colazione/pranzo/merenda/cena, e ad un certo punto l’occhio vi cade qui su questo blog.

NON ENTRATE!

Potreste decidere di non abbandonarlo mai più!

Siete mamme?
Pensate di diventarlo?

Oppure siete semplicemente curiose di sapere cosa si prova ad esserlo?

Bene…noi siamo mamme, pensiamo di diventarlo e ancora non abbiamo realizzato per bene che cosa significhi esserlo: le abbiamo tutte, insomma.

Presentazione in breve:

Emy, 33 anni, una quasi laurea in Lingue e Letterature Straniere e un lavoro nel mercato digitale; un figlio (favoloso, ovviamente eheheh 😀 ) di 18 mesi

Lavie, 35 anni, una laurea (vera stavolta!) in Lingue e Letterature Straniere, mamma e moglie a tempo pieno; due figli (meravigliosi, ça va sans dire eheheheh 😀 ) di 5 anni e 10 mesi

Amiche da 19 anni e da 1/3 di questi a più di 1200km di distanza

PERCHE’ QUESTO BLOG?

Questo blog vuole essere un pò il nostro diario di donne, di mamme, di amiche e un punto di incontro con tutte voi.

Ci piacerebbe ci potessimo confrontare con voi ma soprattutto che poteste trovare in noi “La Verità Che Nessuno Vi Ha Mai Detto Perchè Se No Non Fareste Figli” (ambiziose, eh!? :D): che non è “che meraviglia davvero e sempre essere mamme” ma a volte è anche la difficoltà di essere e sentirsi donne oltre che mamme o di mantenere un’amicizia quando le priorità magari cambiano 😉

Speriamo di percorrere questo cammino insieme a lungo (sempre che siate ancora convinte di voler rimanere qui 😀 )